HOPE

A story already told.

A script with the same old lines.

In which that helpless one is shut out and left behind.

 

The colour of your skin

or your unlucky fate

can sentence you to death even whether you went straight.

 

“Are you the last one left in line?

I got no time for you“.

In this world, so deaf and blind,

you become refuse.

 

“No gloves and mask for you.

Get by on your own.

Say a prayer and cross yourself getting back out there, alone“.

 

The kindness fades away

into the coming night

Hatred blows away

that last feeble light.

The hope in better days is on the line.

 

Inside your humble home,

Thinking that’s unfair.

When you feel alone,

brother, I’ll be there.

 

I won’t look the other way.

I won’t ignore that call.

I won’t waste another day,

waitin’ for our fall.

The hope in better days is on the line.

SPERANZA

Una storia già raccontata.

Una sceneggiatura con le stesse vecchie battute.

In cui l’indifeso è escluso e lasciato indietro.

Il colore della tua pelle

o il tuo destino sfortunato

possono condannarti a morte

anche se hai sempre rigato dritto.

“Sei l’ultimo rimasto in fila?

Non ho tempo per te”

In questo mondo, così sordo e cieco,

diventi spazzatura.

“Niente guanti e mascherina per te.

Cavatela da solo.

Di’ una preghiera e fatti il segno della croce

tornando lì fuori, da solo”.

La gentilezza sparisce

Nella notte che sta arrivando

L’odio spazza via

Quella ultima flebile luce

La speranza in giorni migliori è a rischio

Nella tua umile casa,

pensando che sia ingiusto.

Quando ti sentirai solo,

fratello, sarò lì con te.

Non mi volterò dall’altra parte.

Non ignorerò la chiamata.

Non sprecherò un altro giorno

aspettando la nostra caduta.

La speranza in giorni migliori è a rischio.