PRIME RECENSIONI

Cominciano ad uscire le prime recensioni del disco.

Ringrazio di cuore i giornalisti che hanno scritto di queste canzoni per le loro bellissime parole.

Qui alcuni estratti. Per chi volesse leggerle per intero ci sono i link.

 

“Lavoro raffinato e spontaneo, bene arrangiato e di gusto superbo”,

RADIOCOOP – Antonio Bacciocchi

 

“Eccellente disco di folk-rock, con brani più tosti e veloci che si alternano ad altri con vena intimistica. Il livello rimane sempre di assoluto valore”.

TUTTOROCK – Maurizio Donini

 

“…Lui ha preso in mano la chitarra e si è seduto a fianco del suo cuore, lo ha strizzato ben bene, lo ha ascoltato piangere e urlare, ma anche gioire e cantare nuovamente, tanto e bene, perché la voce è sempre quella di una volta che mette i brividi e colora i sogni…

Sergio ci consegna un disco estremamente vario nei suoni, brillante, eclettico e pieno di spunti su cui riflettere. Dal gospel soul dell’iniziale Home, alle ballads On My Face, Around The Band e Before It Rains, passando per i toni intimisti di Next To You e Sad Times, l’apertura rock con Tragic Spell, l’esplosione di colori racchiusa in Just A Metter Of Time, canzone che racchiude un testo duro e di denuncia, fino a Dreamer, struggente e dolorosa elegia colorata di Mexican border e impreziosita dalla voce di Alejandro Escovedo… Bentornato!”

MESCALINA – Giovanni Sottosanti

 

“…torna a proporre le sue pigre, indolenti ballate con una ben più consapevole maturità…speriamo non debba attendere davvero altri 12 anni per conoscere un nuovo capitolo”.

ROOTSHIGHWAY – Nicola Gervasini